Pietro Tonolo

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PIETRO TONOLO è uno dei più noti sassofonisti di jazz europei. Ha iniziato la sua attività giovanissimo suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker. Ha inciso una novantina di CD come sideman e a suo nome, ottenendo ampi successi e riconoscimenti. Ha collaborato con molti tra i principali jazzisti italiani (Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Roberto Gatto) e europei (Aldo Romano, Tony Oxley, Henri Texier, col quale ha effetuato tournée in Oriente, Africa e America Latina). Suona regolarmente con musicisti come Lee Konitz, Steve Lacy, Joe Lovano, Joe Chambers, Gil Goldstein, Steve Swallow, Paul Motian (del cui 'Electric Bebop Band' ha fatto parte) ed è uno dei musicisti italiani che godono della più alta considerazione presso i colleghi d'oltreoceano.



'DAJALOO' è il nuovo album di Pietro Tonolo e significa 'stare insieme, incontrarsi' in Wolof, una delle innumerevoli lingue africane.
La musica di questo CD è il risultato di un viaggio intrapreso alcuni anni fa, assecondando un crescente interesse per la musica e la cultura africana, di cui da sempre mi ha affascinato la grande complessità ritmica, altrimenti detta 'poliritmia'. La poliritmia implica la capacità di inserirsi armoniosamente in un contesto dove l'obiettivo primario è il risultato globale piuttosto che l'affermazione individuale, non è quindi un caso che l'aspetto (poli)ritmico sia così prominente nella musica dell'Africa, terra dove la connessione tra esseri (umani e non) ha mantenuto intatta la sua forza.
Ogni evento assume valenze diverse a seconda della sua disposizione nel tempo: parole/azioni potenzialmente positive possono diventare negative se pronunciate/compiute al momento sbagliato (e viceversa), in altri termini la vita è una questione di ritmo, e se lo è la vita figuriamoci la musica, che riorganizza lo scorrere del tempo in modo così intenso. La storia ha voluto che un incontro cruciale tra musica e culture africane ed europee avvenisse in un terzo continente (l'America), in circostanze talvolta molto drammatiche; da quel momento la musica non è più stata la stessa, e alla luce di questi sviluppi (che tra l'altro hanno prodotto il jazz…) abbiamo pensato di cercare una via per un incontro tra Africa e Europa.

Pietro Tonolo ha iniziato a occuparsi di musica e cultura africana parecchi anni fa (il rapporto tra jazz e musica africana è cosa nota...). Il crescente interesse è sfociato in un primo viaggio in Senegal effettuato nel gennaio 2009. L'impatto con il mondo musicale africano-estremamente positivo e fruttuoso-ha portato all’ideazione del progetto ’Dajaloo’, che in lingua wolof significa “essere simili”, sviluppato nel corso di due altri soggiorni in Senegal. Sono stati coinvolti quattro percussionisti senegalesi, facenti parte del gruppo 'Africa Djembè Junior' e tre importanti musicisti italiani (Giampaolo Casati, Roberto Rossi e Giancarlo Bianchetti). Ne è risultato uno spettacolo molto intenso e coinvolgente, la cui efficacia è stata verificata ‘sul campo’ nel corso di una tournee italiana, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico e critica.
‘Dajaloo’ è un progetto in continua evoluzione, e ora si presenta con un altro gruppo di percussionisti, coordinati da Dudu Kouate, percussionista e polistrumentista senegalese da anni attivo sulla scena musicale italiana ed europea, il guineano Nabi Camara, e Moulaye Niang.




 
 
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